RICCARDO RIZZOLI: opere in mostra, artista in opera

dal 28 aprile al 18 maggio 2026

 

prima performance: domenica 10 maggio, ore 18.00

 

restituzione finale: domenica 17 maggio, ore 18.00 BRANCHIOGENESI
Il lutto è di per sé una sottrazione di vita, di ossigeno: un silenzio che toglie vita. Ho sempre pensato che la vita abbia due madri: l’aria e l’acqua. Tutto ciò che siamo è cominciato nel mare, il luogo delle trasformazioni e del nutrimento, dove l'emotività scorre libera e l'arte trova il suo specchio.
Mia madre amava l’acqua, e io, in questi mesi, ho navigato la mia ricerca cercando un modo nuovo per non annegare, per continuare a prendere fiato.

Branchiogenesi è l’approdo. È la chiusura di una residenza che è stata navigazione: il momento in cui finalmente mi spunteranno le branchie.

In un’area circolare, tra la luce fioca delle candele, l’arte che per mesi è uscita dal mio corpo sotto forma di segni e visioni, vi fa finalmente ritorno. In un gesto di cura, sarà una figura amica ad accompagnarmi in questa mutazione. Mi farò spuntare le branchie sul collo come simbolo di questa evoluzione: piccole branchie che rendono visibile l’invisibile.

Le branchie sono la promessa che si può respirare in ogni condizione.
Ognuno ha bisogno di trovare il proprio modo di respirare!

 

 

DOVE
sala espositiva Fellini

 

INGRESSO LIBERO

 

ORARI DI APERTURA

Lunedì: 15:00 - 19:00

Martedì: 15.00 - 19:00

Mercoledì: 15:00 - 19:00

Venerdì: 17.00 - 21.00

Sabato - dalle 9:00 alle 12:00

Domenica - dalle 17.00 alle 21.00

 

Il progetto: ARCHIVIO LIQUIDO

La mia ricerca artistica nasce dal corpo e dal suo essere un fragile collage di elementi eterogenei, tenuti insieme da una forza invisibile ma potente: il bisogno di esistere. Le mie sculture sono costituite da frammenti duri e taglienti, provenienti da mondi diversi - ceramiche, chele, metalli, gusci - che, pur non avendo natura comune, trovano armonia attraverso l’assemblaggio: dei tentacoli uniscono i vari pezzi.
Questo atto di unire è per me un gesto primario: tenere insieme ciò che potrebbe disperdersi, creare un equilibrio tra parti dissonanti, trovare un senso nell’incontro di differenze.
Siamo fatti di innumerevoli frammenti, talvolta contrastanti: come un mosaico, la nostra identità è un insieme di pezzi diversi di cui noi siamo il collante. È difficile tenerli saldi: la vita ci muove, ci contamina, ci trasforma. Eppure, proprio nella tensione tra coesione e dispersione si trova la nostra umanità. Archivio Liquido è la prosecuzione di questa riflessione. In questo progetto artistico, il riso contenuto in un vaso di vetro diventa metafora del corpo: migliaia di piccoli elementi separati, ciascuno portatore di un ricordo, che trovano unità grazie a un contenitore. Il vaso custodisce, protegge e trattiene ciò che altrimenti sarebbe destinato a disperdersi. L’acqua, invece, è l’elemento che fa svanire e che, dissolvendo, rende possibile la trasformazione.

 

Riccardo è un artista multidisciplinare, atleta di pattinaggio freestyle, che lavora con il corpo, il movimento e la materia. La sua ricerca artistica si basa sul tentativo di afferrare qualcosa, di tenere insieme. Il corpo stesso, per l’artista, è un fragile collage di elementi, tenuti insieme dal bisogno di esistere, una forza potente, seppur invisibile. 
- Simona Bartolena, curatrice del progetto Binario Arte

 

L'artista: RICCARDO RIZZOLI

Riccardo Rizzoli è un artista multidisciplinare nato a Sesto San Giovanni nel 2002 e attualmente residente a Monza. Dal 2017, partecipa a competizioni internazionali di pattinaggio freestyle. Allenatore qualificato FISR, insegna in Italia e all’estero e opera presso PlayMore!, non profit che si dedica alla promozione dello sport solidale.
Laureato in Mediazione Linguistica e Culturale presso l'Università Statale di Milano, parla fluentemente inglese e russo e ha maturato esperienza nella mediazione culturale, lavorando presso enti di formazione ed eventi sportivi. Nel 2021, si avvicina al mondo dell'arte, collaborando con collettivi artistici ed esplorando il tema del corpo e della mancanza attraverso la scultura.
Successivamente, amplia le sue sperimentazioni includendo la stampa 3D, l'action painting su rotelle e performance dal vivo. Oltre alle sue attività sportive e linguistiche, coltiva una passione per il canto e l'esplorazione della natura, dimostrando così un’innata curiosità e sensibilità per la scoperta.